Aldo Bergolli

Legnano (MI), 16 luglio 1916 - Milano, 18 settembre 1972

CRITICA: Alto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Nazionale, fascia Medio alta, Presenza limitata sul mercato

REFERENZE: Monza-Milano, Montrasio Arte.

PREZZI: 80 x 100 cm, € 22.000/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: si diploma nel 1941, seguendo i corsi di Aldo Carpi, all’Accademia di Brera.

Periodi e Soggetti: rientrato a Milano nel 1946, dopo aver combattuto in guerra ed essere stato fatto prigioniero in Germania, vive i fermenti di Brera e firma il manifesto Quadriennale di Roma.

Negli anni Cinquanta si avvicina allo Spazialismo, stringendo rapporti di amicizia con Lucio Fontana, Roberto Crippa e Peverelli. Incontra anche Max Ernst, che gli fa conoscere il Surrealismo. Dal 1957 la sua pittura si imposta su strutture totemiche, poi decomposte e inserite in uno spazio prospettico obbligato: è la stagione degli Interni, degli Autobus e degli Underground londinesi. Nei tardi anni Sessanta nello studio di Mendrisio crea nuove icone: anatomie vegetali sezionate e ingrandite, fiori secchi, girasoli, pervasi da un clima antinaturalistico, memore ancora della lezione surrealista.

Tecniche: olio su tela.