Aldo Bergolli
CRITICA: Alto interesse critico consolidato
MERCATO: estensione Nazionale, fascia Medio alta, Presenza limitata sul mercato
REFERENZE: Monza-Milano, Montrasio Arte.
PREZZI: 80 x 100 cm, € 22.000/G.
NOTA CRITICO-BIOGRAFICA
Formazione: si diploma nel 1941, seguendo i corsi di Aldo Carpi, all’Accademia di Brera.
Periodi e Soggetti: rientrato a Milano nel 1946, dopo aver combattuto in guerra ed essere stato fatto prigioniero in Germania, vive i fermenti di Brera e firma il manifesto Quadriennale di Roma.
Negli anni Cinquanta si avvicina allo Spazialismo, stringendo rapporti di amicizia con Lucio Fontana, Roberto Crippa e Peverelli. Incontra anche Max Ernst, che gli fa conoscere il Surrealismo. Dal 1957 la sua pittura si imposta su strutture totemiche, poi decomposte e inserite in uno spazio prospettico obbligato: è la stagione degli Interni, degli Autobus e degli Underground londinesi. Nei tardi anni Sessanta nello studio di Mendrisio crea nuove icone: anatomie vegetali sezionate e ingrandite, fiori secchi, girasoli, pervasi da un clima antinaturalistico, memore ancora della lezione surrealista.
Tecniche: olio su tela.