Aldo Carpi
CRITICA: Grandi Maestri
MERCATO: estensione nazionale, fascia media, frequenza larga
REFERENZE: Milano, Galleria Ponte Rosso.
MOSTRE: Carpi, Fondazione Fossoli, set. 2023.
PARTECIPAZIONI: Varenna, Villa Monastero-Merate, Villa Confalonieri-Olgiate, Sala Consigliare, set. 2023; Carpi, Musei di Palazzo dei Pio, gen. 2024.
NOTA CRITICO-BIOGRAFICA
Formazione e Periodi: studia all’Accademia di Brera con Tallone e Mentessi. Dopo una stagione simbolista e primitivista, alla metà degli anni Venti si avvicina al Novecento Italiano, con cui espone in varie mostre. Negli anni Trenta approda a una pittura più naturalista, influenzata anche dal Doganiere Rousseau. Nel 1937 ottiene una Medaglia d’oro all’Expo di Parigi. Dal 1930 insegna all’Accademia di Brera e nel 1945 (rientrato in Italia dopo la prigionia a Mauthausen e a Gusen) ne diventa fino al 1958 direttore.
Soggetti: figure, paesaggi, testimonianze della guerra e della prigionia, temi religiosi.
Tecniche: olio; vetrate.