Armando Cheri

Sarule (NU), 2 maggio 1962 - Favaro Veneto (VE), 7 marzo 2017

CRITICA: Alto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Nazionale, fascia Medio economica, presenza limitata sul mercato

PREZZI: sculture 50 x 70 cm, € 5.000/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: la sua vena artistica inizia a manifestarsi con il trasferimento per lavoro dalla natia Barbagia a Venezia. Entra in contatto con il pittore e gallerista Orler e con Colusso, docente all’Accademia di Brera. Da quest’ultimo apprende gli insegnamenti per tradurre in scultura il proprio innato amore per il legno, legato alla sua terra d’origine.

Periodi: dopo esordi figurativi in senso naïf, con riferimento alle radici arcaiche nuragiche, sviluppa una ricerca che lo spinge verso l’essenzialità, la sintesi e la purezza della forma.

Soggetti: generalmente ispirati dalla forma naturale dei legni utilizzati; prevalgono maternità, guerrieri, strumenti musicali, immagini spirituali e astrali.

Tecniche: lavorazione del legno, ma anche utilizzo di materiali diversi, quali marmo, pietra, bronzo e ceramica.