Armando Pelliccioni

Roma, 18 gennaio 1961

ABITAZIONE: via Cerenzia 41, 00178 Roma.

STUDIO: via Basili snc, 01030 Castel Sant’Elia.

E-MAIL: pelliccioniarmando@libero.it

REFERENZE: Roma, Borgo Pio Art Gallery.

MOSTRE: Barberino Tavarnelle, Osservatorio Polifunzionale del Chian­ ti, giu. 2024; San Donato in Poggio Barberino Tavernelle, Palazzo Malaspina, set. 2024.

PARTECIPAZIONI: Mantova, Museo Diocesano Francesco Gonzaga, giu. 2024.

 

NOTA BIOGRAFICA

Formazione: laureato in Fisica alla Sapienza di Roma, svolge attività di ricerca sulla modellistica e sulla intelligenza artificiale in campo ambientale. Affascinato dalla pittura di Mondrian, nel 2003 inizia un percorso artistico sull’informale sviluppando delle opere a carattere prettamente geometrico. Nel 2006 inizia una nuova fase artistica presentando il caos nelle opere. Nel 2009, scrive un articolo sulla differenza tra il caos rappresentato e presentato, introducendo il concetto di entropia visiva nell’arte. Nel 2012 sviluppa il tema delle esplosioni come rappresentazioni della Natura nel proprio svolgersi. Nell’arte, l’artista sviluppa il concetto di Universale usando la Fisica e la Matematica, quel concetto di universale che è anche alla base della Scienza. Per lui l’Arte deve presentare la verità scientifica dei fenomeni come essi si svolgono e solo attraverso questa presentazione è possibile riflettere sul concetto di reale.

Soggetti: rappresenta la fisica non-lineare, l’azione impulsiva delle forze della Natura sul pigmento, sulle molecole e la materia del ‘colore’.

Tecniche: smalto su tela.

Hanno scritto dell’artista: Conte, Crespi, De Luca, Ferrando, Folcarelli, Govi, Isopo, Martini, Rea, Rodani, Serradifalco.