Ettore Sordini
CRITICA: Alto interesse critico espresso da una parte del Comitato
MERCATO: estensione Internazionale, fascia Media, frequenza Media
E-MAIL: info@archivioettoresordini.org
REFERENZE: Livorno, Peccolo; Londra, Brun Fine Art; Milano, Ca’ di Fra’ Arte Contemporanea; Napoli, JUS Museum; New York, Global Fine Art; Parma, Galleria Centro Steccata; Seregno, Galleria Artestudio.
MOSTRE: Napoli, JUS Museum, feb. 2025.
PARTECIPAZIONI: Lecco, Palazzo delle Paure, lug. 2024; Vimercate, Heart Pulsazioni Culturali, feb. 2025; Palermo, Complesso Monumentale dello Steri, apr. 2025; Roma, FFMAAM, apr. 2025; Napoli, JUS Museum, mag. 2025.
PREZZI: 30 x 50 cm, € 5.000; 50 x 70 cm, € 7.000; 80 x 100 cm, € 12.000/A.
NOTA CRITICO-BIOGRAFICA
Formazione: studia all’Accademia di Brera e con lo scultore Arturo Malerba.
Periodi e Soggetti: esordisce nell’ambito della pittura informale e a vent’anni, nel 1954, Lucio Fontana lo invita alla Triennale di Milano. Nel 1957 espone alla Galleria Pater con Manzoni e Verga, con i quali (e insieme ad altri artisti) firma in questo periodo alcuni manifesti teorici. Nel 1962 fonda con A. Ferrari, La Pietra, Verga e Vermi il Gruppo del Cenobio, fautore di una pittura minimalista, ridotta a pochi segni concettuali e a colori tenui e mentali. Avvia intanto il ciclo delle Isole, forme isolate che galleggiano nello spazio. Si orienta poi alla fine del decennio verso una geometria che diventa un gioco di spazi, espressi in assonometrie disegnate con sottili alterazioni prospettiche. Negli anni Ottanta cerca una sintesi tra Surrealismo e Astrattismo.
Tecniche: matita, grafite, olio e tempera su carta o tela.