Gianfranco Meggiato

Venezia, 26 agosto 1963

CRITICA: Alto interesse Critico del Comitato

MERCATO: estensione internazionale; fascia alta; frequenza media sul mercato

 

E-MAIL: info@gianfrancomeggiato.com

MOSTRE: Baku (Azerbaigian), Heydar Aliyev Center, giu. 2024; Forte dei Marmi, Centro storico lungomare, giu. 2024; Milano, Università Cattolica, giu. 2025.

PREZZI: sfera Ø 27 cm, € 32.000; sfera Ø 40 cm, € 55.000; sfera Ø 60 cm, € 98.000/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: studia decorazione plastica e ceramica all’Istituto Statale d’Arte di Venezia.

Periodi: dopo esordi dalle forme scultoree più chiuse e compatte, la sua arte diventa successivamente libera e fluida. Si ispira, tra gli altri, a Brancusi per la sua ricerca dell’essenzialità, a Moore per il rapporto interno-esterno delle sue maternità, a Calder per l’apertura delle sue opere allo spazio. Nel 2017, a Firenze, vince il Premio Icomos/Unesco per l’Arte.

Soggetti: si ispira al tessuto biomorfo e al labirinto, che simboleggia il tortuoso percorso dell’uomo teso a trovare se stesso e a svelare la propria preziosa sfera interiore. Inventa così il concetto di “introscultura“, in cui lo sguardo dell’osservatore viene attirato verso l’interiorità dell’opera, non limitandosi alle sole superfici esterne. “A livello formale lo spazio e la luce non delimitano l’opera, scivolandole addosso come fosse un tuttotondo, ma penetrano al suo interno avvolgendone i reticoli e i grovigli e arrivando a illuminare la sfera centrale quale ideale punto di arrivo”.

Tecniche: fusione in bronzo a cera persa e in alluminio, lavorazione dell’acciaio inox e scultura del marmo.