Giorgio Griffa

Torino, 28 marzo 1936

CRITICA: AIto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Nazionale, fascia Medio alta, frequenza Alta

STUDIO: via Lessolo 19, 10153 Torino.

E-MAIL: orfeo@archiviogiorgiogriffa.it

REFERENZE: Torino, Fondazione Giorgio Griffa.

MOSTRE: Burgos, Monasterio de Bujedo de Juarros, giu. 2024; Bruxelles, Galerie Xavier Hufkens, set. 2024; Brescia, Galleria dell’Incisione, nov. 2024; Genova, Palazzo Stella, nov. 2024; Parigi, Massimo De Carlo, Pièce Unique, nov. 2024; Milano, Poleschi Fine Art, feb. 2025; Torino, Fondazione Giorgio Griffa, feb. 2025; Genova, Palazzo Ducale, mar. 2025; Roma, Lorcan O’Neill, mag. 2025.

PARTECIPAZIONI: Torino, Fondazione Giorgio Griffa, ott. 2024; Milano, Lorenzelli Arte, nov. 2024; Empoli, Galleria d’Arte Nozzoli, dic. 2024.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: si laurea in legge, mentre in pittura si forma sotto la guida di Filippo Scroppo.

Periodi e Soggetti: dopo esordi figurativi, nel 1967, con il ciclo dei Segni primari, si volge a un’astrazione impostata sull’elementarità ed essenzialità dei segni. Dal 1969 elimina anche il telaio, affidando la pittura solo alla tela grezza non preparata. È del 1972 la dichiarazione: “Io non rappresento nulla, io dipingo”, che lo avvicina alla Pittura Analitica di Vago, Olivieri, Raciti, della quale è considerato uno dei protagonisti, anche se la sua opera è poco inquadrabile in una corrente. Frequenta intanto i protagonisti dell’Arte Povera, ma il suo percorso espressivo trova punti di contatto solo con il minimalismo di Gastini. La sua ricerca continua, anche nei decenni successivi, a esplorare la vitalità espressiva del segno-colore.

Tecniche: acrilico, acquerello, china, matita.