Giuseppe Flangini

Verona, 12 ottobre 1898 - Milano, agosto 1961

CRITICA: Alto interesse critico espresso dal Comitato

MERCATO: estensione Nazionale, fascia Media, presenza limitata sul mercato

E-MAIL: associazione.flangini@gmail.com

REFERENZE: Milano, Associazione Flangini; Verona, Faustini; Verona, Galleria Faraci Arte; Milano, Galleria Ponte Rosso.

PREZZI: 50 x 60 cm, da € 4.500 a € 4.800; 70 x 90 cm € 7.000; 90 x 110 cm, € 10.000/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione e Periodi: fine letterato, inizia giovanissimo la carriera d’insegnante; nel contempo diviene noto per le sue produzioni drammaturgiche e continua la formazione pittorica. La sua prima esposizione avviene nel 1921 nella Società di Belle Arti di Verona, nel 1921 nella Soci da allora è presente alle mostre biennali fino al 1959. Varie e numerose anche le esposizioni nazionali a cui partecipa, come le due esposizioni dell’Opera Bevilacqua La Masa del 1934 e 1936, seguite da varie personali in Italia e all’estero. Dopo il 1922 inizia un lungo periodo di viaggi, che rappresentano una svolta decisiva nel suo modo di dipingere, alla ricerca dei suoi ideali maestri visitando i musei dei Paesi Bassi. A partire dagli anni Cinquanta approfondisce la matrice espressionista della sua pittura suggestionata dalle opere di Ensor, che frequenta a Ostenda, Vlaminck e Van Gogh. Gli ultimi anni di Flangini, dal 1959 al 1961, sono caratterizzati dalla nascita di un nuovo felice cromatismo riconducibile alle esperienze dei Fauves e di Vlaminck in particolare. Dopo la morte, avvenuta per avvelenamento da colore, istituzioni ed enti italiani e internazionali gli dedicano importanti mostre commemorative.

Soggetti: tra i suoi temi preferiti figurano i paesaggi urbani, le industrie, gli altiforni e la rappresentazione del duro lavoro dei minatori, soprattutto centro-nord europei, dei sabbionai e dei contadini.

Tecniche: pastelli, colori a olio, matita, ceramica.