Giuseppe Spagnulo
CRITICA: Alto interesse critico consolidato
MERCATO: estensione Nazionale, fascia Medio alta, presenza limitata sul mercato
REFERENZE: Milano, Archivio Spagnulo; Verona, Galleria dello Scudo.
MOSTRE: Lugano, Kromya Art Gallery, mar. 2025; Milano, Castello Sforzesco, apr. 2025.
PARTECIPAZIONI: Torino, Roccatre, dic. 2024.
PREZZI: da € 5.000 a € 50.000 (e oltre, per grandi installazioni)/G.
NOTA CRITICO-BIOGRAFICA
Formazione e Periodi: studia alla Scuola d’Arte di Grottaglie, all’Istituto della Ceramica di Faenza con A. Biancini e, nel 1959, all’Accademia di Brera. Esordisce come assistente di Fontana, N. Valentini e A. Pomodoro, e nel 1965 tiene la prima personale al Salone Annunciata. La sua ricerca, che negli anni Sessanta si incentra su strutture geometriche e negli anni Settanta si avvicina all’arte concettuale, dal decennio successivo torna a riflettere sulla matericità, con temi dai riferimenti simbolici, mitici e ancestrali. Dagli anni Novanta insegna all’Accademia di Stoccarda. Vasta è la sua partecipazione a mostre nazionali e internazionali. Tra le sue opere pubbliche si segnala il Monumento ai caduti di Nassiriya, 2008, Roma.
Soggetti: geometrie, riferimenti mitici, drammaticità della materia.
Tecniche: terracotta, ceramica, legno, gres, ferro.