Iginia Bianchi (Lella Carè)

Capistrello (AQ), 8 aprile 1939

ABITAZIONE: viale dell’Umanesimo 27 int. 9, 00144 Roma, tel. 339/3233320.

E-MAIL: aliginia@gmail.com

REFERENZE: Velletri, Polo Espositivo Juana Romani.

PARTECIPAZIONI: Ostia, Museo Fijlkam, lug. 2024; Ostia, Museo Fijlkam, set. 2024; Ostia, Museo Fijlkam, nov. 2024; Ostia, Museo Fijlkam, mag. 2025.

 

NOTA BIOGRAFICA

Formazione: dipinge dall’età di sei anni, ha studiato vari libri come autodidatta e a diciotto anni ha frequentato la scuola marsicana sotto la guida del maestro Ermanno Toccotelli. Qui ha imparato a interpretare la realtà, rendendo la sua arte inconfondibile e universale. Durante il suo percorso formativo ha avuto modo di confrontarsi con il professor Luigi Grassi che l’ha fatta appassionare alla storia dell’arte. Ha partecipato a mostre estemporanee, ottenendo vari riconoscimenti.

Soggetti: la pittrice evolve negli anni Sessanta in un espressionismo particolare, acquisendo ancora giovanissima uno stile molto personale, realizzando opere encomiabili, con una freschezza e spontaneità notevoli, dapprima con colori accesi e contrastanti, poi approdando in un surrealismo fantastico, ispirato sempre alle problematiche dell’umanità; vediamo omini disorientati, ombrelli volanti, città fantasma in un’atmosfera onirica.

Tecniche: olio, tempera, carboncino, acrilico, china, acquerello, sanguigna.

Hanno scritto dell’artista: Caccavale, Di Palma, Gabriele, Lepri, Nardi, Sgarbi, Theofili, Zappulla.