Luciano Spazzali
CRITICA: Alto interesse critico espresso da una parte del Comitato
MERCATO: estensione Internazionale, fascia Medio economica, presenza limitata sul mercato
E-MAIL: galleriadellevisioni08@gmail.com
REFERENZE: Piacenza, Galleria delle Visioni.
NOTA CRITICO-BIOGRAFICA
Formazione: vetrinista, formatosi alla Scuola d’Arte di Arredamento e di Figurinista di Enrico Padovan a Trieste, lascia Trieste nel 1929 e si trasferisce come vetrinista a Roma (magazzini Zingone), Milano (Rinascente) e Bologna; qui frequenta l’Accademia delle Belle Arti sotto la guida di Giorgio Morandi. Nel 1946 è a Piacenza, ma mantiene rapporti con lo scultore Marcello Mascherini e suo tramite con il poliedrico Giuseppe Zigaina. A Piacenza elabora una nuova esperienza artistica avviando una vera e propria corrente padana del Realismo fantastico con i giovani amici Gustavo Foppiani, Vilmore Schenardi (Armodio), Umberto Losi (Cinello), Carlo Bertè e altri ancora. Collabora con l’Istituto d’Arte Gazzola per i laboratori di grafica. Ha esposto in varie mostre nazionali e internazionali, ad esempio San Francisco, Chicago, New York, Firenze, Venezia oltre che nella sua città adottiva, Piacenza.
Periodi: anni Trenta-Quaranta, paesaggi a soggetto orientale, ritratti; anni Cinquanta-Sessanta, stili e motivi ispiratori diversi tra il figurativo, l’astratto e il Cubismo, con citazioni di Paul Klee, Georges Braque e altri autori stranieri; anni Settanta-Ottanta, rielabora la lezione di Marc Chagall e Pablo Picasso.
Soggetti: nature morte, umani, cavalli, gatti, spunti urbani.
Tecniche: inizialmente miste, tempera e olio ricavate personalmente da terre e pigmenti, insieme a uno sperimentalismo di fondi oro, argento, vernice mecca con richiami alla pittura su tavola dell’arte sacra del Trecento italiano; passa poi a un’impostazione più controllata, distesa e cromatica del colore in relazione a temi onirici per approdare infine a impasti polimaterici.