Maria Lai

Ulassai (NU), 27 settembre 1919 - Cardedu (NU), 16 aprile 2013

CRITICA: Grande maestro

MERCATO: estensione INT fascia A frequenza A

E-MAIL: archiviomarialai@gmail.com

REFERENZE: Cardedu (Nu), Fondazione Maria Lai; Milano, M77 Gallery; Milano, Nuova Galleria Morone.

MOSTRE: Pistoia, Palazzo de’ Rossi, set. 2024; Cold Spring, MIA, nov. 2024.

PARTECIPAZIONI: Milano, Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, set. 2024; Ferrara, MLB Maria Livia Brunelli Gallery, mar. 2025; Ulassai, CAMUC, mar. 2025; Roma, FFMAAM, apr. 2025; Ulassai, CAMUC, apr. 2025; Ulassai, Stazione dell’Arte, apr. 2025.

PREZZI: da € 20.000 a € 200.000/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: fondamentale è l’insegnamento, nelle scuole primarie, di Cambosu, che la invita a scoprire il ritmo della poesia. Studia poi all’Accademia a Roma con Mazzacurati e a Venezia con Arturo Martini.

Periodi e Soggetti: dal 1956 si trasferisce a Roma. Dopo un iniziale realismo e polimaterismo, negli anni Settanta sostituisce alla pittura la cucitura della tela. Nel 1978 partecipa alla collettiva Materializzazione del linguaggio alla Biennale di Venezia. La sua azione corale Legarsi alla montagna (Ulassai, 8 settembre 1981), in cui porta la gente del paese a legare le case tra loro e alla montagna sovrastante, evocando un’armonia tra uomo, arte e natura, anticipa l’Arte Relazionale. Nel 2006 dona a Ulassai 140 opere, che formano il Museo Stazione dell’Arte. Nel 2018 le sue opere sono esposte contemporaneamente alla Biennale di Venezia, a Documenta di Kassel e ad Atene.

Tecniche: polimaterici, oli; sculture in vari materiali, opere concettuali (tele cucite, lavori col pane, libri); installazioni; performance.