Mario Raciti

Milano, 19 aprile 1934

CRITICA: Alto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Nazionale, fascia Economica, frequenza Media

ABITAZIONE E STUDIO: via Abelardo Pecorini 7, 20138 Milano, tel. 333/ 7703085.

E-MAIL: racitim@yahoo.it

REFERENZE: Milano, Archivio Raciti; Favaro Veneto, Orler; Chiari, Galleria d’Arte L’Incontro.

MOSTRE: Nova Milanese, Villa Vertua Masolo, giu. 2024; Milano, Studio Danovi-Libreria Bocca, nov. 2024; Conegliano, Oltrearte Galleria Contemporanea, dic. 2024.

PARTECIPAZIONI: Salò, MuSa, giu. 2024; Milano, Bocconi Art Gallery, set. 2024; Viggiù, Museo Enrico Butti, set. 2024.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: dopo gli studi classici e la laurea in Giurisprudenza, si dedica completamente alla pittura.

Periodi e Soggetti: inizia a esporre nei primi anni Cinquanta. La sua ricerca pittorica si svolge con coerenza su un registro lirico e visionario, sempre aperto all’altrove, all’oltre, all’invisibile, come ai riflessi dell’inconscio. Dalle figurazioni segniche degli anni Sessanta e dalle Presenze-assenze degli anni Settanta, che lo avvicinano alla Pittura Analitica, l’artista approda alle Mitologie degli anni Ottanta e ai Misteri degli anni Novanta, giungendo negli anni Duemila a una pittura insieme drammatica e trasognata. Tra i cicli di opere recenti ci sono le Crocifissioni, Why, i Fiori del Profondo (Proserpina dall’Ade fa nascere i fiori sulla terra per comunicare con la madre Demetra), Una o due figure, con i fiori divenuti dardi e la “non” descrizione di irraggiungibili amplessi, sintesi di mito, esistenza e desiderio di infinito.

Tecniche: miste su tela, carta intelata, carta; grafite, fusaggine, china su carta.