Massimo Giannoni

Empoli (FI), 12 dicembre 1954

CRITICA: Alto interesse critico espresso da una parte del Comitato

MERCATO: estensione Internazionale, fascia Alta, frequenza Media

ABITAZIONE: via del Porcellana 49, 50123 Firenze.

STUDIO (E/O RECAPITO): via Dei Serragli 148, Firenze.

E-MAIL: studio.massimogiannoni@gmail.com

REFERENZE: San Miniato-Sardegna-Madonna di Campiglio, Casa d’Arte San Lorenzo.

MOSTRE: Torino, Villa della Regina, apr. 2025.

PARTECIPAZIONI: Cortina d’Ampezzo, Mucciaccia Gallery, lug. 2024; Cortina d’Ampezzo, Mucciaccia Gallery, dic. 2024.

PREZZI: 60 x 80 cm, € 15.500; 120 x 180 cm, € 34.500; 200 x 300 cm, € 55.000/A.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove nel 1979 vince il Premio Lubiam, assegnato al miglior studente d’arte di tutte le accademie italiane, con Hans Hartung come tutore della manifestazione. Questo riconoscimento offre una solida base per la sua carriera artistica.

Periodi: dopo le prime personali alla Vivita Gallery di Firenze (1985, 1987), Giannoni si trasferisce in Australia, a Sydney, dove realizza ritratti su commissione e grandi quadri astratti. Nel 1989 espone in una personale a Sydney. Successivamente si trasferisce negli Stati Uniti, dove continua a lavorare come ritrattista e pittore astratto, esponendo a Chicago nel 1996 e 1997. Rientrato in Italia, inizia a sviluppare una tecnica pittorica materica, unendo la pittura figurativa e astratta, con spessi strati di colore che, col tempo, creano giochi di luce e trasformazioni e danno vita a un’esperienza visiva unica.

Soggetti: Giannoni è pioniere nell’uso di soggetti come librerie, biblioteche storiche e borse d’affari, simboli della conoscenza e del sapere. Le sue opere esplorano anche musei di scienze naturali e stanze enigmatiche, in cui gli spazi disordinati, con luci quasi psichedeliche, proiettano lo spettatore in una dimensione emotiva e riflessiva. Le sue creazioni vanno dall’ambientazione frenetica e caotica a stanze semivuote, in cui pochi oggetti, come un divano o alcuni libri, raccontano la memoria di una presenza ormai assente. Ha partecipato a numerose mostre, tra cui la XIV Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia. Sue opere sono presenti in importanti collezioni istituzionali, come quelle del Palazzo del Quirinale e degli Uffizi.

Tecniche: olio su tela.