Renato Paresce

Carouge (Svizzera), 6 gennaio 1886 - Parigi, 15 ottobre 1937

CRITICA: Grande Maestro

MERCATO: estensione Internazionale, fascia Alta, frequenza Media

REFERENZE: Milano, Archivio Paresce.

PARTECIPAZIONI: Cortina d’Ampezzo, Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, ago. 2024; Monte Vidon Corrado, Casa Museo Osvaldo Licini-Jesi, Palazzo Bisaccioni, mar. 2025.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: autodidatta, comincia a dipingere giovanissimo e contemporaneamente si laurea in Fisica. Dal 1912 è a Parigi e dal 1915 si dedica completamente alla pittura e al giornalismo.

Periodi e Soggetti: la prima produzione risente di P. Cézanne e A. Derain, mentre dal 1917 si accosta alle composizioni e scomposizioni cubiste di G. Severini. Conosce Picasso, Modigliani, Soutine. Negli anni Venti partecipa alle mostre del gruppo Novecento e la sua pittura si avvicina alle istanze di recupero della tradizione figurativa classica, tra Realismo Magico e un certo Primitivismo, mentre negli anni Trenta sono evidenti i riferimenti a Campigli e Tozzi.

Tecniche: olio, tempera e acquerello.