Tino Stefanoni
CRITICA: Alto Interesse
MERCATO: estensione nazionale, fascia media, frequenza media
RECAPITO: c/o Archivio Stefanoni, via Crollalanza 2, 23900 Lecco, tel. 347/9850190.
E-MAIL: archivio@tinostefanoni.com
REFERENZE: Milano, M77 Gallery; Milano, Galleria Il Milione; Milano, Robilant+Voena.
MOSTRE: Milano, M77 Gallery, apr. 2024.
PARTECIPAZIONI: Rimini, Hotel Regina Elena, ott. 2023; Conegliano, Oltrearte Galleria Contemporanea, dic. 2023; Vicenza, Basilica Palladiana, mar. 2024; Reggio Emilia, Galleria de’ Bonis, mag. 2024.
NOTA CRITICO-BIOGRAFICA
Formazione e Periodi: studia a Milano al liceo artistico e alla facoltà di Architettura del Politecnico. Nel 1963 tiene la prima personale al Palazzo del Governo di Sondrio e nel 1968 alla Apollinaire di Milano. Del 1965-68 sono i Riflessi, vicini a un minimalismo segnico. Si concentra poi sul mondo dei segnali e degli oggetti quotidiani, in una chiave concettuale e metafisica che ha punti di contatto anche con la Pop Art. Negli anni Ottanta dipinge paesaggi venati di citazioni classiche, tra fiaba e ironia. Le ultime opere, Sinopie, si incentrano sull’essenzialità del segno.
Soggetti: oggetti, segnali, paesaggi.
Tecniche: acrilico, tecnica mista, grafite.