Vettor Pisani

Bari, luglio 1934 - Roma, 22 agosto 2011

CRITICA: Alto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Internazionale, fascia Alta, presenza limitata sul mercato

REFERENZE: Roma, Archivio Vettor Pisani; Napoli, Fondazione Morra; Sarzana, Cardelli e Fontana.

MOSTRE: Foligno, CIAC, giu. 2024.

PARTECIPAZIONI: Catania, Fondazione Puglisi Cosentino, nov. 2024.

PREZZI: da € 5.000 (disegni) a € 250.000 (opere concettuali)/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione e Periodi: nel 1970 si trasferisce a Roma, dove tiene la prima personale, Maschile, femminile e androgino. Incesto e cannibalismo in Marcel Duchamp, alla Galleria La Salita. Nel 1972 viene invitato a Documenta a Kassel e alla Biennale di Venezia, cui segue nei decenni successivi la partecipazione a numerose e prestigiose mostre nazionali e internazionali. Si dedica anche al teatro e alla scenografia.

Soggetti: la dottrina dei Rosacroce, l’alchimia e le filosofie esoteriche, i bestiari simbolici, il mito greco e inparticolare il mito di Edipo, ripensati tutti in chiave duchampiana e beuysiana tra arte, teatro, installazioni e performance, sono alcuni dei riferimenti contenuti nei suoi lavori, che fanno di lui uno dei protagonisti più misteriosi e singolari del concettualismo italiano.

Tecniche: installazioni, performance