Carol Rama: Geniale sregolatezza
Alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino
In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Carol Rama (1918–2015), la Fondazione Accorsi-Ometto di Torino celebra una delle figure più affascinanti e anticonvenzionali dell’arte italiana del Novecento con la mostra “Carol Rama. Geniale sregolatezza”, in programma fino al 14 settembre 2025.
La mostra, curata da Francesco Poli e Luca Motto, presenta oltre 100 opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private. Il percorso espositivo ripercorre l’intera carriera dell’artista torinese – vincitrice del Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2003 – dagli esordi negli anni Trenta fino agli ultimi lavori realizzati nei primi anni Duemila.
L’esposizione si sviluppa in sezioni tematiche e cronologiche:
- Gli acquerelli erotici degli anni Trenta, liberi e provocatori
- Il periodo espressionista e l’astrattismo informale degli anni Cinquanta
- I celebri Bricolage, con materiali non convenzionali come occhi di bambola, siringhe, camere d’aria
- Le Gomme degli anni Settanta, opere monocrome composte con camere d’aria
- Il ritorno alla figurazione negli anni Ottanta e Novanta
- Le opere finali, segnate dalla riflessione sul “morbo della mucca pazza”
In dialogo con le opere, trova spazio anche INSIDE CAROL RAMA, un progetto fotografico firmato Bepi Ghiotti. Dodici scatti realizzati tra il 2012 e il 2014 aprono una finestra intima sulla casa-studio di via Napione, dove l’artista ha vissuto e creato per oltre settant’anni. Un luogo straordinario, frequentato da personalità come Italo Calvino, Cesare Pavese, Felice Casorati, Luciano Berio, Edoardo Sanguineti, e molti altri protagonisti della cultura italiana.