Fausto Pirandello. La magia del quotidiano
Un doppio omaggio nel cinquantenario della scomparsa
Nel cinquantenario della morte di Fausto Pirandello (Roma, 1899 – 1975), l’Accademia Nazionale di San Luca dedica all’artista una grande mostra che ne ripercorre l’intero percorso creativo attraverso dipinti e opere su carta, rivelando l’intensa complessità di uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento.
L’esposizione — curata da Fabio Benzi e Flavia Matitti — si articola in due sedi:
- Accademia Nazionale di San Luca, Roma (19 dicembre 2025 – 28 febbraio 2026)
- Villa Aurea, Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, Agrigento (20 marzo – 2 giugno 2026)
Un progetto reso possibile grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico della Valle dei Templi e con l’Associazione Fausto Pirandello.
Le due sedi espositive ospitano una selezione di circa trenta dipinti e un nucleo di opere su carta, con un’attenzione particolare ai pastelli, tecnica scelta dall’artista nel secondo dopoguerra e diventata parte essenziale del suo linguaggio espressivo.
Il percorso, costruito con un taglio cronologico e critico, illumina le diverse stagioni della sua ricerca:
Gli esordi degli anni Venti
Una fase segnata da un realismo severo e incisivo, in cui Pirandello affronta la figura umana con una tensione che anticipa, per intensità, la pittura più cruda di Lucian Freud.
Il periodo parigino (1928–1930)
Anni fondamentali per l’artista, caratterizzati da atmosfere sospese, suggestioni surrealiste e una nuova visione della composizione.
Gli anni Trenta
La maturità del linguaggio pirandelliano, con opere dalla forte struttura plastica e drammatica che lo collocano tra i maggiori interpreti europei della pittura tra le due guerre.
Il dopoguerra
Una fase animata da un profondo rinnovamento delle forme e del colore, che condurrà l’artista verso un linguaggio “astratto‑concreto”, riconosciuto e apprezzato anche in ambito internazionale.
Non è casuale la scelta della sede romana: Fausto Pirandello aveva un legame diretto con l’Accademia Nazionale di San Luca, dov’era stato eletto Accademico di merito residente nel 1947 e Accademico nazionale nel 1948.
La mostra rappresenta dunque un ritorno simbolico in un luogo che appartiene alla sua storia personale e professionale.
L’ultima grande esposizione pubblica romana dedicata a Fausto Pirandello risale al 2010: questo cinquantenario rappresenta dunque un momento ideale per riportare al centro della scena critica un artista che ha saputo attraversare epoche e linguaggi restando sempre fedele a una visione profondamente personale della realtà.
Il pubblico potrà così riscoprire la sua pittura attraverso un corpus intenso, che restituisce:
- la sua attenzione alla figura umana;
- la tensione psicologica che permea le opere;
- l’evoluzione dal realismo esistenziale al linguaggio astratto-concreto del dopoguerra;
- la straordinaria qualità del suo lavoro su carta.
Roma — Accademia Nazionale di San Luca
19 dicembre 2025 – 28 febbraio 2026
Agrigento — Villa Aurea, Valle dei Templi
20 marzo – 2 giugno 2026