Mimmo Paladino in mostra a Londra
Un viaggio tra simboli, oro e mito
La galleria MASSIMODECARLO di Londra ospita una nuova, potente mostra dedicata a Mimmo Paladino, uno dei protagonisti indiscussi dell’arte contemporanea italiana. L’esposizione celebra il ritorno dell’artista nella capitale britannica con un corpus di opere che attraversano decenni di sperimentazione visiva, tra disegno, pittura, scultura e installazione.
Per Paladino, "prima della pennellata ci vuole il pensiero". Questa frase guida una pratica artistica che nasce dall'equilibrio sottile tra logica e intuizione. Le sue opere sono il risultato di incidenti felici, metamorfosi impreviste e slanci visivi che intrecciano archetipi mediterranei e sensibilità contemporanea.
Dalle figure nere alle croci, dai rami d’oro alle teste enigmatiche, il linguaggio visivo di Paladino si muove tra mito e memoria, tra sacralità e folklore. La mostra si sviluppa come una partitura visiva: si apre con lavori in bianco e nero per poi approdare alla luce magnetica dell’oro, in una narrazione che attraversa archeologia, musica, spiritualità e fiaba.
Tra le opere principali spicca KV622, una grande tela monocroma ispirata a Mozart, dove mani e frammenti corporei emergono come segni ancestrali. A seguire, una scultura specchiante introduce giochi di riflessione e moltiplicazione dell'immagine. E ancora: una figura acefala, avvolta da limoni dorati, richiama il Mediterraneo come spazio di memoria e metamorfosi.
Il legame di Paladino con Londra è profondo: nel 1999 viene nominato Membro Onorario della Royal Academy, mentre la sua installazione I Dormienti nella Roundhouse, con le musiche di Brian Eno, segna un punto alto del dialogo tra arti visive e suono.
Oggi, il suo ritorno in città sancisce una nuova riflessione sulla pittura, intesa come terreno di costante ricerca, tra sperimentazione materiale e tensione simbolica.