Paolo Salvati opere
Credits: Courtesy dell'artista

Paolo Salvati: la pittura poetica come espressione interiore

di Carlo Motta
12.05.2026

Paolo Salvati nasce a Roma nel 1939 e nel 1960 si diploma geometra. Il suo avvicinamento all’arte avviene grazie allo zio pittore Gabriele Patriarca, che lo accompagna fin da giovane nella visita a musei e mostre, contribuendo alla formazione del suo sguardo artistico

Gli anni in Sardegna

Dal 1967 Salvati lavora come geometra in Sardegna, affiancando all’attività professionale una costante dedizione alla pittura. In questo periodo espone in diverse città della Regione, tra cui Cagliari e Oristano, maturando un linguaggio pittorico sempre più personale.

Il ritorno a Roma e la scelta definitiva per l’arte

Con il ritorno a Roma, nei primi anni Settanta, Paolo Salvati compie una scelta decisiva: rinuncia alla professione di geometra per dedicarsi completamente alla pittura. In questi anni si distingue come uno dei principali artisti figurativi della pittura poetica, caratterizzata da un forte impatto cromatico, inteso come metafora di espressione interiore dell’individuo e di riflessione su tematiche di carattere psicologico.

Piazza Navona e via Margutta

Esperto di doratura in foglia su base lignea, dal 1977 Paolo Salvati è attivo come ritrattista e miniaturista in Piazza Navona a Roma, uno dei luoghi simbolo della tradizione artistica cittadina. Dal 1980 entra a far parte dei Cento Pittori di via Margutta, contribuendo alla continuità di una delle più note esperienze collettive dell’arte romana contemporanea.

Soggetti e tecniche

La sua produzione artistica si concentra su paesaggi, marine, ritratti, nature morte, accanto a opere informali di matrice espressionista. Le tecniche utilizzate comprendono olio, acrilico, tempera, pastelli e carboncino, a testimonianza di una ricerca espressiva articolata e coerente nel tempo.

Il riconoscimento istituzionale

Nel 2005 a Paolo Salvati viene conferito il titolo di Cittadino illustre della Regione Lazio, riconoscimento che sancisce il valore del suo percorso artistico e il suo contributo alla cultura figurativa italiana.