Vedova Tintoretto

Vedova Tintoretto. In dialogo

La mostra evento a Palazzo Madama, Torino

Sino al 12 gennaio 2026, Palazzo Madama di Torino ospita la mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo”: un confronto unico tra i capolavori di Emilio Vedova e Jacopo Tintoretto. 

Un percorso espositivo straordinario che mette a confronto due grandi maestri veneziani: Jacopo Robusti detto il Tintoretto (1518-1594), protagonista del Rinascimento, ed Emilio Vedova (1919-2006), tra i più importanti artisti dell’arte informale del Novecento. La mostra offre al pubblico un’occasione unica per esplorare le affinità, i contrasti e le influenze tra due epoche e due linguaggi artistici apparentemente lontani, ma profondamente legati.

Un dialogo tra passato e presente

Il cuore dell’esposizione è il dialogo serrato tra le opere di Tintoretto e quelle di Vedova, con una selezione di circa cinquanta capolavori. Tra questi spicca l’eccezionale Autoritratto di Tintoretto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre, considerato un modello iconografico e poetico per generazioni di artisti, incluso lo stesso Vedova.

Il percorso si snoda attraverso i disegni giovanili di Vedova (1936), le tele degli anni Quaranta e Cinquanta ispirate ai dipinti di Tintoretto come “La Moltiplicazione dei pani e dei pesci” (1942), “La crocifissione” (1947) e “Sogno di San Marco” (1956), fino alle grandi opere degli anni Ottanta. Il dialogo si completa con la monumentale installazione “…in continuum, compenetrazione/traslati ’87/’88”: oltre cento tele che sfidano la verticalità dell’Aula del Senato del Regno d’Italia, sede della mostra.

Un’occasione imperdibile per gli amanti dell’arte

La mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” rappresenta un evento imperdibile per chi ama l’arte contemporanea e rinascimentale, offrendo una lettura nuova e coinvolgente del rapporto tra tradizione e innovazione, tra maestro e allievo ideale. L’esposizione è arricchita da prestiti eccezionali, come le ancone dei Camerlenghi dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e opere dal ciclo delle Metamorfosi delle Gallerie Estensi di Modena.