Umberto Mariani

Milano, 16 novembre 1936

CRITICA: Alto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Internazionale, fascia Media, frequenza Media

ABITAZIONE E STUDIO: via Mecenate 76/65, 20138 Milano, tel. 331/ 2708567.

E-MAIL: umberto.mariani1@gmail.com

REFERENZE: Brescia, Allegrini Arte; Parigi, Opera Gallery.

MOSTRE: Madrid, Arte92, set. 2024; Milano, BKV Fine Art, mag. 2025.

PARTECIPAZIONI: San Giovanni Lupatoto, Museo d’Arte Trasformativa, mar. 2025.

PREZZI: 30 x 40 cm, € 2.500; 50 x 70 cm, € 10.000; 80 x 100 cm, € 20.000/A.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: si diploma all’Accademia di Brera con Funi, di cui diventa assistente, realizzando con lui grandi affreschi, tra cui quelli per la Cappella Borromeo nella Basilica di Sant’Angelo a Milano, la volta e l’abside del Santuario di San Francesco da Paola a Rimini e la Pala di San Giuseppe in San Pietro a Roma.

Periodi e Soggetti: esordisce nell’ambito del naturalismo con il tema “Giardino in città e serre”, ma agli inizi degli anni Sessanta il ciclo degli Oggetti allarmanti lo avvicina alla Pop Art, anche se la sua pittura sviluppa una critica alla società consumistica che è estranea agli artisti americani. Negli anni Settanta-Ottanta espone frequentemente in gruppo con Baratella, De Filippi e Spadari. È del 1974-79 il ciclo dell’Alfabeto afono, con lettere maiuscole fasciate e imbavagliate da un panneggio che esprime le aporie e le crisi del linguaggio. Dal 1978 al 1991 realizza le “installazioni teatrali”; dal 1992 i Piombi, in continuità col tema del panneggio, che diventa uno dei suoi soggetti fondamentali. Nel 2020 gli è stata dedicata un’importante personale all’Ermitage.

Tecniche: acrilico su tela; materiali vari, lamina di piombo lavorata.