Marco Barnabino

Vercelli, 1 marzo, 1969

CRITICA: Segnalazione Critica

MERCATO: estensione internazionale, fascia media, frequenza media

 

ABITAZIONE E STUDIO: via Pertengo 4, 13100 Vercelli.

E-MAIL: info@marcobarnabino.com

PARTECIPAZIONI: Parigi, “Art Capital” nel Salon des Artistes Français Grand Palais Ephémère, feb. 2025.

PREZZI: 50 x 75 cm, tra € 3.000 e € 4.000; in edizione di 7/A.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione e Periodi: laureato in Economia e Commercio, Master in Counseling, è docente e formatore in corsi di Marketing, Storytelling ed Economia Aziendale. È giornalista pubblicista. Fotografo professionista, nel 2025 due sue opere sono state selezionate dalla giuria ed esposte al Salon des Artistes Français di Parigi – Art Capital 2025. Nel marzo 2021 ha pubblicato il libro Lo Specchio di Lilith con Matteo Agarla, e Mimesis. Nel 2019 ha esposto le opere del progetto artistico Le Voyage d’Aphrodite presso la Galleria d’arte MA-EC - Palazzo Durini – Milano. Nel 2018, 2017, 2016, 2014 e 2013 è stato invitato a esporre le sue opere ad Arles, nel 2018 a Cracovia presso l’Istituto Italiano di Cultura, nel 2016 a Famagusta Gate a Nicosia (Cipro), nel 2015 al Present Art Festival alla Biblioteca Nazionale di Shanghai PuDong. Alcune sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Tiene seminari e corsi di fotografia in Italia e all’estero. È direttore e docente della Scuola di Fotografia dell’Università Popolare di Vercelli.

Soggetti: inizia il suo percorso dedicandosi alla Street Photography e al racconto antropologico-fotografico, creando Realtà Sospese e Le cercle de la vie, nonché al racconto antropologico-fotografico della vita di una comunità montana nel libro Boccioleto Vita Arte e Cultura Valsesiana. In un periodo successivo si dedica alla figura umana, in particolar modo femminile con Eva che, nel 2013, ha fatto parte del progetto IPOP, attività collaterale della Mostra Guggenheim di Vercelli Gli anni Sessanta nelle Collezioni Guggenheim. Oltre l’informale, verso la Pop Art. Nel 2014 il progetto EVA è stato selezionato dal comitato scientifico del MIA Fair di Milano. Nel 2014 con Il mantello invisibile si dedica allo spiritualismo celtico e alle sue divinità cominciando a ritrarre la figura umana nuda in ambienti naturali come boschi, laghi, montagne.

Tecniche: fotografia digitale e stampa Fine Art su carta Matt 100% cotone per la conservazione museale.