Pittura

Cos’è la pittura? L’arte di dipingere e raffigurare il mondo, visibile e non, utilizzando linee e pigmenti su un supporto solitamente bidimensionale.

La pittura, solitamente ritenuta la più alta fra le Arti Maggiori, viene classificata in diversi modi: in base al supporto su cui viene realizzata, quindi pittura su tavola, su tela, su tessuto; in base al medium e dunque pittura a tempera, pastello, acquerello. Ci si può basare anche sulle tematiche che rappresenta: allegoria, natura morta, ritratto, paesaggio…

Una delle maggiori suddivisioni è quella temporale: arte antica, medievale, moderna e contemporanea. Non tutti gli studiosi sono concordi su queste categorie, qui troverete indicati col nome di arte Moderna i maggiori artisti italiani dal secondo dopoguerra ad oggi.

Da Umberto Boccioni a Lucio Fontana passando per Emilio Vedova, Michelangelo Pistoletto, Piero Manzoni potrete leggere dei movimenti artistici più importanti del secondo Novecento italiano, come il Futurismo, l’Astrattismo, Surrealismo, Arte Informale, Arte Povera e Arte Concettuale.

CRITICA: alto interesse critico
MERCATO: estensione nazionale, fascia alta (formato di riferimento: 50x70 cm; oltre i 21.000€), frequenza alta

REFERENZE: Milano, Blu.

 

Il 2019 è certamente ricordato per l’incredibile esposizione al Musée Yves Saint-Laurent di Parigi.

Formazione: pittore e scenografo autodidatta, studia alla Scuola Reale Elisabetta di Rovereto.

 

STUDIO: 34000 Montpellier (Francia), tel. +33 670/158341.

E-MAIL: rossellagc@gmail.com

Milano, 13 settembre 2023 – La 22ª edizione del Premio Cairo, l’atteso appuntamento con l’arte contemporanea organizzato dal mensile ARTE di Cairo Editore, diretto da Michele Bonu

MERCATO: estensione nazionale, fascia economica, frequenza limitata sul mercato

 

STUDIO: via degli Ottoboni 5, 20148 Milano, tel. 335/6173725.

La città di Firenze celebra Felice Carena con due mostre imperdibili: "Felice Carena. Vivere nella Pittura" a Palazzo Medici Riccardi e "Felice Carena.

Formazione: nel 1916 Antonio Donghi ottiene il diploma del Regio Istituto di Belle Arti. Tornato dalla guerra, approfondisce lo studio della pittura del XVII e XVIII secolo a Firenze e a Venezia.